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Storia

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Quella delle Banche di Credito Cooperativo è una storia lunga più di un secolo: dalla Rivoluzione Industriale di fine ‘800 agli stravolgimenti politici e sociali del ventesimo secolo, fino alle nuove sfide del millennio appena iniziato.

1883-1895

 

Il seme della cooperazione

La Rivoluzione Industriale mette in crisi l’economia agricola: per aiutare i contadini ad accedere al credito, Leone Wollemborg promuove la nascita della prima Cassa Rurale italiana a Loreggia, in provincia di Padova. Nasce una nuova forma di credito sul modello Raiffeisen, sviluppato in Germania, fondato sul localismo e su motivazioni etiche di ispirazione cristiana. 

primi del '900

I primi germogli

Il modello cooperativo cresce e si rafforza in tutte il territorio con la nascita di nuove Casse Rurali, che si dimostrano solide e capaci di resistere anche alla prima guerra mondiale.

1922-1945

Tentativi di sradicamento

Il fascismo cerca di sradicare il movimento cooperativo per assumere il controllo. La grande depressione del '29 e la seconda guerra mondiale lo indeboliscono ulteriormente.

1950-1970

La crescita post-ricostruzione

La rinascita cooperativa attraversa la voglia di riscatto del dopoguerra fino all’entusiasmo del boom economico degli anni ’60.

1956 - 1991

Nasce la BCC di San Marzano 

Il 17 settembre 1956 quarantatré soci fondatori, alla presenza del notaio Fausto Monticelli, firmano l’atto costitutivo della Cassa Rurale di San Marzano di San Giuseppe Società Cooperativa.
La Banca rimane mono sportello fino al 1991, anno in cui viene inaugurata la filiale di Francavilla Fontana (Br)

1992 - 2010

L'espansione della BCC San Marzano

Nel 1995, contestualmente al cambio generazionale del management, la Banca inizia una fase di forte sviluppo, senza mai perdere l’attenzione ai bisogni specifici del territorio di riferimento. Vengono inaugurate le filiali di Grottaglie (1996), Taranto (2000), Faggiano (2001), Villa Castelli (2003). A febbraio 2006 apre le porte al pubblico la filiale di Leporano e a giugno dello stesso anno l’Ufficio di Tesoreria situato presso la Camera di Commercio di Taranto viene trasformato, con parere favorevole della Banca d’Italia, in filiale. A settembre del 2008 viene aperta la nona filiale, questa volta nel comune di Massafra. Nello stesso anno la banca, si aggiudica il prestigioso Oscar di Bilancio (la prima BCC italiana), successo bissato pochi mesi dopo con un altro importante traguardo: il Sodalitas Social Award.  Ad aprile 2009 aprono le porte al pubblico la nuova filiale e l’Auditorium  a Grottaglie. Nello stesso anno vengono inaugurati i nuovi locali presso cui si trasferisce la filiale di Faggiano. Il piano di espansione si rafforza nel 2010 quando viene inaugurata la filiale di Sava e, subito dopo, la seconda filiale nella città di Taranto. 

2011 - 2016 

Innovazione e Sviluppo Sostenibile

Con lo sguardo sempre proiettato all’innovazione, la BCC San Marzano di San Giuseppe nel 2013 si aggiudica il Premio Innovazione Finanziaria di ABI diventando Banca Sostenibile. E, dopo aver varato (prima BCC in Italia) il progetto di una propria Web Tv, vince (per la seconda volta) l’Oscar di Bilancio della Ferpi, prima di inaugurare (a settembre 2014) la prima Filiale Intelligente e completamente automatizzata a San Marzano di San Giuseppe. Nel 2014 nasce la BiblioBcc presso la filiale di Faggiano, una biblioteca dotata di circa 3000 volumi in costante aggiornamento a disposizione della comunità. L’orientamento all’innovazione e alla diversificazione si riconferma anche nel 2015, quando la BCC San Marzano di San Giuseppe diventa partner ufficiale di Muum Lab, la prima e innovativa piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob nel Sud Italia. Sempre nel 2015, a San Marzano di San Giuseppe viene inaugurato il nuovissimo Centro Direzionale, evoluto e moderno, che preparerà la banca ad affrontare le sfide del futuro. Il processo di espansione e radicamento nel territorio della BCC San Marzano prosegue anche nel 2016 con l’apertura a Crispiano (Ta) di un Ufficio di Rappresentanza per presidiare un nuovo bacino d’utenza e garantire una copertura sempre più capillare nelle aree in cui opera.

Oggi e domani

Le prossime sfide

La Riforma del Credito Cooperativo - varata con la Legge 49/2016 - ha reso obbligatoria l’adesione di ogni BCC ad un Gruppo Bancario Cooperativo nazionale al fine di ottenere un sistema più coeso ed efficiente, tutelando autonomia delle singole banche. Il  Gruppo Bancario Cooperativo guidato da Cassa Centrale Banca a cui la BCC di San Marzano ha aderito intende continuare a valorizzare il territorio attraverso un’offerta attenta alle persone, secondo logiche di mutualità, condivisione e autonomia.