BCC San Marzano e Regione Puglia insieme per sostenere il tessuto imprenditoriale del Territorio.

Straordinaria partecipazione al Convegno di Presentazione del Titolo VI. Presente anche l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano

Si è svolto Martedì  21 Novembre  l’incontro organizzato dalla BCC San Marzano –…

Straordinaria partecipazione al Convegno di Presentazione del Titolo VI. Presente anche l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano

Si è svolto Martedì  21 Novembre  l’incontro organizzato dalla BCC San Marzano – nell’Auditorium del Centro Direzionale – per la presentazione del TITOLO VI della Regione Puglia, la nuova misura di finanza agevolata dedicata alle PMI, per sostenere gli investimenti legati all’efficientamento energetico e alla tutela dell’ambiente.

Oltre 200 aziende e liberi professionisti (commercialisti, ingegneri ed architetti) operanti nel settore energetico hanno preso parte all’iniziativa che è stata patrocinata dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, da Puglia Sviluppo e dagli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nonché degli Ingegneri di Taranto.

Contestualmente ai saluti istituzionali di Cosimo Latorre, presidente dell’ordine dei commercialisti di Taranto e di Giovanni Patronelli, presidente dell’ordine degli ingegneri di Taranto, l’apertura dei lavori è stata affidata ad Emanuele di Palma, Direttore Generale Bcc San Marzano che ha ribadito quanto il sostegno del tessuto economico locale alle imprese del territorio sia da sempre uno degli obiettivi prioritari che guidano la banca. “L’istituto di credito di prossimità svolge così la sua funzione principale – ha spiegato di Palma – cioè quella non solo di erogare impieghi ma anche di realizzare iniziative che facciano informazione  e coinvolgano il più possibile le nostre imprese con l’obiettivo di creare valore e dare un impulso allo sviluppo economico locale”.

Presente all’incontro anche l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano che ha sottolineato le grandi potenzialità del Titolo VI dopo il successo del bando sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici. “Ci aspettiamo una grande partecipazione del tessuto imprenditoriale; l’avviso ha la finalità di risparmiare i costi energetici,  abbattere l’emissione di CO2, sviluppare efficientamento, cogenerazione ed energia da fonti rinnovabili”. Indiscussa opportunità per Taranto, secondo l’Assessore, che deve essere più proattiva nella dinamica degli strumenti di aiuti alle imprese messi a disposizione dalla Regione. “Registro che altri territori più di Taranto utilizzano le misure di agevolazione pubblica agli investimenti. C’è bisogno di una nuova predisposizione da parte del sistema delle imprese e della sua filiera, inclusi tecnici e consulenti. Questo territorio deve dare un messaggio alle nuove generazioni e soprattutto ai giovani professionisti. La Puglia è la regione che ha caratteri tra i meno meridionali del Mezzogiorno – ha incalzato Mazzarano – ma ci sono due dati che vanno in controtendenza: il tasso di invecchiamento della popolazione e la fuga degli intelletti. Noi dobbiamo lavorare molto su quest’ultimo aspetto e istituti di credito come la BCC di San Marzano possono essere uno dei nodi della potenziale rete che deve svilupparsi per creare valore con il comune obiettivo di rilanciare questo territorio”. 

La finalità del Titolo VI è quella di  agevolare gli investimenti delle microimprese, delle imprese di piccola dimensione e da medie imprese nell’efficientamento energetico. Le agevolazioni previste sono erogate nella forma di: 1) Sovvenzioni dirette nella forma di contributo in conto impianti sugli investimenti;2) Mutui, nella forma del prestito con condivisione del rischio (risk sharing loan) al tasso zero. “I progetti di investimento ammissibili – ha spiegato Paolo Ferraiolo, program manager di Puglia Sviluppo soggetto gestore del Fondo – devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento. Gli interventi ammissibili riguardano: efficienza energetica, cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito”. Ferraiolo è poi entrato nel merito della  copertura finanziaria del piano di investimento sovvenzionato dalla misura così articolata: 30% mutuo a carico del Fondo al tasso zero, 40% Sovvenzione diretta, 30% mutuo a carico della banca finanziatrice. L’impresa quindi ha la possibilità di richiedere un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. “Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità – ha aggiunto il program manager di Puglia Sviluppo – beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria, comunque, nei limiti degli interessi che l’impresa beneficiaria avrà pagato al medesimo Intermediario Finanziario e sarà erogato in unica soluzione, direttamente all’impresa beneficiaria, nel momento in cui verrà erogata la sovvenzione diretta”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Michele Dioguardi, presidente Interfidi Taranto intervenuto all’incontro in qualità di presidente di Interfidi Taranto, consorzio locale incentrato sull’erogazione di garanzie collettive alle PMI socie come anche da Pierino Chirulli in rappresentanza di una eccellenza imprenditoriale del territorio nel settore energetico.

Ha chiuso gli interventi il direttore crediti della BCC San Marzano Giuseppe My evidenziando la pro attività della Banca sul territorio. “Siamo presenti in tutte le misure attivate dalla Regione e siamo stati i primi ad accreditarci nel Titolo VI. Vogliamo essere di supporto alle imprese non solo nel loro core business ma anche in settori complementari. I numeri sono dalla nostra parte, abbiamo registrato al 31/10 un incremento nei crediti del 7% rispetto allo scorso anno, di cui il 60% alle imprese. Per questa ragione stiamo lavorando sul tema della informazione e del dialogo non solo con il tessuto imprenditoriale ma anche con le diverse categorie dei professionisti”.

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