Editoriale
Novembre 2008:
Direzione ripresa. Con qualche riflessione
Un imprenditore, qualche giorno fa, ad un incontro mi ha chiesto: "Presidente, come ne usciamo da questa situazione?". È la domanda
ricorrente in queste settimane in cui siamo osservatori di eventi importanti che stanno segnando in maniera probabilmente indelebile il settore
della finanza mondiale. La crisi che si sta attraversando lancia messaggi chiari per il futuro. Come ne usciamo? Sicuramente rafforzati.
Probabilmente il comparto è stato sottoposto ad uno stress notevole, ma ha posto proprio nelle pieghe di una situazione difficile le
risposte per il futuro. E il futuro dice che non ci sarà più spazio per la finanza creativa, non ci sarà terreno utile per investimenti
azzardati, talvolta anche incoscienti. O meglio, probabilmente continuerà ad esserci per i temerari pronti a navigare contro i mari in
tempesta. Ma sicuramente i temerari, vista anche la recente e bruciante lezione, saranno di meno o comunque maggiormente accorti. Quanto
avvenuto in quest’anno bisestile non può non insegnare qualcosa di utile per il futuro. I segnali di lenta ripresa, se vogliamo anche
fisiologici, sono già nell’aria, ma non si può dimenticare troppo in fretta. Anzi, occorre riflettere per evitare che errori simili
possano segnare il futuro.
Editoriale
Giugno 2008:
Continuate a chiamarci Banca Locale
Scorrendo ancora una volta i dati del bilancio 2007, non si può non mettere a fuoco l’importante volume di crescita della nostra Banca. Ed è un’azione – questa – che ci suggerisce almeno due considerazioni. La prima è quella di affrontare una cavalcata a ritroso nel tempo per ricordare da dove la nostra Cassa Rurale è partita e quanto, passo dopo passo, sia riuscita a radicarsi sul territorio. La seconda è dettata dai mutamenti epocali che stanno riguardando il sistema del credito. L’una e l’altra si intrecciano nel nostro modo di fare Banca quotidiano e locale. L’una e l’altra rappresentano i punti fermi, i paletti, con i quali siamo chiamati a confrontarci. L’evoluzione importante della BCC San Marzano di San Giuseppe
ci colloca quale ideale punto di riferimento per il nostro tessuto sociale. Ma non può essere frutto di un caso. È solo ed esclusivamente il risultato di un lavoro a più livelli: dal Consiglio d’Amministrazione alla Direzione Generale a tutti i Dipendenti impegnati nei diversi ruoli operativi.
È il risultato dei sentimenti positivi che i nostri Soci e i nostri Clienti trasmettono all’esterno. È una griglia importante e robusta quella sulla quale siamo cresciuti e continuiamo a farlo, in perfetta linea con il nostro essere Banca di Credito Cooperativo. Vale a dire, rappresentanti di un sistema che, al di là di rare eccezioni, è l’emblema della banca locale e per questo riconosciuta e accreditata verso la comunità, al di là dei numeri. Perché i numeri danno robustezza, ma ciò che viene premiata è la volontà di distinguersi eliminando barriere e sostenendo in maniera oserei dire unica, le esigenze e le richieste del territorio
Editoriale
Febbraio 2008:
Al centro di una precisa strategia di sviluppo
La nostra Banca nel 2007 ha traguardato nuovi importanti risultati sia dal punto di vista patrimoniale che economico. La raccolta diretta si è incrementata del 17,40%, superando i 241 milioni di euro; gli impieghi sono aumentati del 16,68% attestandosi a 140 milioni di euro. Sono stati così
centrati obiettivi importanti, incrementi percentuali quasi doppi rispetto a quanto espresso mediamente dal sistema bancario in generale e dalle Banche di Credito Cooperativo in particolare. Tali obiettivi sono stati centrati grazie all’impegno di tutta la struttura nel suo complesso dove settore
commerciale e amministrativo, in piena unità di intenti, hanno profuso impegno e professionalità. E dove l’intero sistema-banca ha collaborato in maniera sinergica, ognuno nel suo ruolo, per contribuire in maniera
determinante a quei dati che diventano la cartina di tornasole dalla quale si evince in maniera pratica ed esaustiva il lavoro di tutti. Nella nostra attività
gli obiettivi raggiunti sono solo il punto di partenza per traguardi più impegnativi e sfidanti. Quindi, diventa importante comprendere che ogni anno si riparte dal punto di partenza per una nuova prova.



