Editoriale
novembre 2006: Cinquant’Anni vissuti con responsabilità sociale
La BCC San Marzano al taglio dell’importante compleanno, riconferma
la propria storia e i valori di sempre. E scommette sul futuro
Nel Bilancio Sociale 2005 non sono contenuti solo gli interventi sostenuti dall’Istituto,
ma anche le linee guida della mission di una Banca che fa della propria area di
riferimento la propria ragion d’essere, favorendo a mani piene il mutualismo
Sembra ormai che si sia unanimemente affermata la convinzione che l’azienda non debba perseguire la responsabilità economica fine a se stessa, ma deve anche e soprattutto perseguire e raggiungere una responsabilità sociale condivisa e percepita da tutti.
Editoriale
giugno 2006: Abbiamo dato un’anima ai freddi numeri
La carta vincente è nel dialogo. Solo in questo modo si può favorire la crescita.
Ognuno però deve fare il suo, contribuendo in maniera determinante al conseguimento dei risultati.
Premiata la serietà del lavoro del Consiglio d’Amministrazione e della Direzione Generale.
Puntiamo ad essere il centro gravitazionale dello sviluppo. Senza presunzione, senza voler apparire i primi della classe, ma con la determinazione che ci è propria, consapevoli che ognuno deve contribuire allo sviluppolavorando nell’ambito personale e senza sovrapposizioni o protagonismi.
Editoriale
aprile 2006: Uno scatto d’orgoglio per la Terra. La nostra
Non sono necessari migliaia di uomini per migliorare il territorio. È sufficiente
un gruppo affiatato. Da una "banca differente" l’impegno di
continuare ad essere in prima linea per puntare all’eccellenza.
Voglio prendere spunto da un film, la cui visione mi ha colpito: "La Terra" di
Sergio Rubini. Un uomo del Sud, di Grumo Appula, che ora vive tra Roma e Milano.
Un film crudo, a tratti violento in cui ho colto la disperazione della nostra
terra, la mediocrità della vita quotidiana nei nostri paesi.
Editoriale
marzo 2006: Buongiorno, Leporano. Ecco la tua Banca
La BCC di San Marzano di San Giuseppe festeggia qui il suo mezzo secolo di vita.
In meno di un anno istruito l'iter per la nuova apertura e tagliato il
nastro. Dallo scorso 10 febbraio, il paese ha un istituto di credito
sul quale può contare. Sempre e con fiducia.
All'attenzione della nostra Banca una preoccupazione:
Leporano, rischia di rimanere senza un proprio istituto di credito che sia il
punto di riferimento per i cittadini. È stato allora che il Presidente, il Consiglio
di Amministrazione e la Direzione Generale, hanno deciso che si potevano risolvere
due questioni con un'unica soluzione.
Editoriale
gennaio 2006: Grazie a chi ha reso possibile questo traguardo
Il Presidente Francesco Cavallo taglia il nastro al Cinquantenario della nostra Banca.
Essere
istituto di credito locale vuole dire peseguire le stesse finalità che
ha l'area d'azione. Siamo nati per la nostra gente e condividiamo ideali
di sviluppo e di crescita. I numeri, sono elementi importanti per cogliere
il risultato quotidiano del nostro lavoro.
Fino a poco tempo fa non ci pensavamo. Non era nell’ottica dei progetti immediati,
presi com’eravamo dal vivere in maniera quotidiana il nostro lavoro, oserei
dire missione, di banca locale.
Ma, negli ultimi mesi, l’effetto si è cominciato a palesare con tutto il suo
carico emotivo e di suggestione. La nostra Banca ha cinquant’anni. Entriamo
in questo 2006 segnando una tappa importante,..."



