Editoriale
novembre 2005: Torna di prepotenza l’argomento del momento:
un istituto di credito per il Mezzogiorno.
Banca del Sud? No grazie, abbiamo bisogno d'altro!
Dare al Territorio il giusto risalto e l'adeguata valorizzazione senza imposizioni
dall'alto. Le forze sane devono
cooperare per dare al Meridione d'Italia, la svolta economica e sociale. Occorre
l'impegno di tutti.
"Banca del Nord, Banca del Sud, se ne sente parlare sempre più spesso, a volte con cognizione di causa e cioè con argomentazioni
tecniche valide, a volte a sproposito solo per sollecitare campanilismi fuori dal tempo o risvegliare antichi sogni..."
Editoriale,
giugno 2005:
I numeri sono emblematici testimoni di un trend di crescita.
Ma il consuntivo deve guardare oltre:lavorare insieme su un progetto condiviso.
Il Bilancio 2004 premia la nostra Banca, con un risultato che diventa il più importante dalla fondazione.
Il Direttore Generale Emanuele Di Palma: «I giovani siano i protagonisti principali del nostro territorio»
"Numeri: 700 soci, 13.000 clienti, 50 anni di vita, 13 milioni di euro
di mezzi propri, 50 dipendenti, 145 milioni di euro di raccolta, 85 milioni
di euro di impieghi."
Editoriale,
marzo 2005:
Nuovi investimenti per una Banca più forte
Luca, Fiat voluntas tua
"Non è un segreto: il numero uno di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, è diventato
il personaggio più importante degli
ultimi mesi. Dall'ennesima vittoria del cavallino rampante, bagnata con la
poltrona di Via dell'Astronomia all’operazione che porta Fiat a sganciarsi
definitivamente da GM (salvo ritrovarsi in futuri progetti comuni) il pupillo di Casa Agnelli ha consumato chilometri diventando una sorta
di gladiatore, capace di rivendicare crediti..."
Editoriale,
gennaio 2005
Il 2004, un anno denso di avvenimenti, un anno importante anche per la nostra Banca.
E' proseguita la nostra opera al fianco delle realtà economiche e sociali del territorio.
Abbiamo profuso il nostro impegno nello sforzo di consolidare una struttura di uomini e mezzi
il cui scopo non è solo quello di soddisfare bisogni economici di una comunità ma anche
di essere il motore di eventi culturali, sociali e sportivi.
Riteniamo che la strada intrapresa sia quella giusta e cioè di richiamare intorno al nostro
Istituto le migliori intelligenze..."



